La Cavitazione

è un fenomeno fisico. Le onde ultrasoniche come tutte le onde sonore, sono costituite da cicli di espansione e compressione. I cicli di compressione esercitano una pressione positiva sul fluido, avvicinandone le molecole, mentre i cicli di espansione esercitano una pressione negativa che viceversa tende ad allontanarle. Nella cavitazione durante il suo ciclo di espansione un’onda sonora di intensità adeguata può generare micro‐cavità. In un fluido come quello biologico, sono presenti forze attrattive che ne determinano la coesione molecolare. Perché quindi si venga a formare una cavità è necessaria una elevata pressione negativa, associata al ciclo di espansione di un’onda sonora, tale da poter vincere la coesione molecolare esistente. Nei tessuti a bassa densità, quali ad esempio il tessuto adiposo, la coesione molecolare è ridotta per la presenza degli interstizi intracellulari e quindi sono sufficienti pressioni negative relativamente basse per determinare questo fenomeno. Quando si sottopone quindi un tessuto alla pressione negativa del ciclo di espansione di un’onda sonora, si crea all’interno del liquido una pressione negativa che determina l’origine di una moltitudine di bollicine di gas che si ingrandiscono finché dura la fase di decompressione (o di espansione), a cui segue la loro implosione con conseguente emissione di onde d’urto. La cavitazione risulta poi stabile se viene controllata costantemente nella sua frequenza di emissione, riducendo in tal caso gli effetti termici collaterali. L’effetto finale è l’intensa frammentazione adipocitica che determina la diffusione della matrice lipidica degli adipociti (acidi grassi) negli spazi intracellulari, dove, venendo a contatto con fluidi interstiziali e con la soluzione di infiltrazione, danno luogo alla formazione di una emulsione stabile. Spesso nei casi di minore densità tissutale, il fenomeno della cavitazione è particolarmente intenso, sino a indurre la formazione di radicali liberi e la denaturazione dei componenti lipo‐proteici delle membrane adipocitarie. Questi ultimi effetti biologici, si traducono in un’azione lipolitica che proseguirà parzialmente anche dopo la fine del trattamento ultrasonico.
Cavitazione con Biocavity
L’apparecchio BIOCAVITY è un generatore ad effetto resonance wave pressure a cavitazione stabile, attualmente il più evoluto strumento per il trattamento dei pannicoli adiposi e della cellulite. Rappresenta l’ultima evoluzione tecnologica delle apparecchiature di questo segmento di mercato ad alto contenuto tecnologico. Grazie a sofisticati meccanismi di controllo in retroazione dei parametri di lavoro (velocità di propagazione dell’onda acustica, pressione, temperatura e deviazione dal punto di massimo rendimento), rappresenta la miglior scelta tecnologica per trattamenti di lisi adipocitaria.
Il principio di funzionamento alla base del BIOCAVITY è il noto fenomeno fisico della cavitazione. Le onde ultrasoniche come tutte le onde sonore, sono costituite da cicli di espansione e compressione. I cicli di compressione esercitano una pressione positiva sul fluido, avvicinandone le molecole, mentre i cicli di espansione esercitano una pressione negativa che viceversa tende ad allontanarle.
E’ utile poi il rimodellamento e drenaggio linfatico tramite apparecchiature di vacuum‐massaggio come VACUUM SOUND o tramite radiofrequenza come REVITAL RF al fine di eliminare la frazione liquida oleosa degli adipociti distrutti.
BIOCAVITY, è dotato di un design moderno ed accattivante, dispone di un grande display dove sono facilitate le scelte di menù automatizzati o la memorizzazione dei dati di ogni singolo Paziente.
Per cosa è indicata la cavitazione :
- Rassodamento
- Cellulite
- Body contouring
- Accumuli adiposi
- Massaggio connettivale
Contattaci per ricevere maggiori informazioni
Visualizza il nostro parco macchine (incluse le formule finanziarie)

